Arte: una “colonna” per Castiglione
di Francesco Gneffe
“Una colonna per Castiglione in Teverina”: E’ uno degli obbiettivi che sarà al centro della sezione dell’ Officina dedicata all’ Arte contemporanea, che per il biennio 2008/2009 vedrà coinvolti i comuni di Castiglione in Teverina e Celleno.
Per il primo anno Massimo de Giovanni prevede la realizzazione di una colonna obliqua alta circa tre metri, la quale sarà percorsa da un tubo trasparente all’interno del quale circolerà un fluido rosso: il sangue, il vino, il sacrificio e il destino della terra agricola. Il 2009, invece, sarà Celleno teatro delle performance con la presenza dell’artista milanese Alessandro Nassiri Tabibzadeh.
Il progetto di arte contemporanea si articola in tre fasi: viaggiare, abitare e conoscere, ripartire. La questione centrale è il rapporto tra luogo e identità e la determinazione dell’ ambiente umano nella contemporaneità. Attraverso un’analisi antropologica basata su una ricerca storica e culturale, si vuole far riemergere e restituire un luogo mai visto prima, ma presente nei ricordi dei suoi abitanti e in grado perciò di risvegliare in loro un forte senso di appartenenza.
Gli artisti e gli spettatori si trasformeranno così in viaggiatori-esploratori divenendo dei veri “archeologi della memoria”.
Il curatore della sezione di arte contemporanea è Marco Trulli (www.cantieridarte.org).
Cinque Comuni levano l’ ancora
Parte l’ Officina culturale che vede impegnati Castiglione in Teverina, Lubriano, Celleno, Bomarzo e Civitella d’Agliano – Un programma culturale che punta nello stesso tempo sulla formazione dei cittadini e sulla partecipazione del territorio – Arte, danza, musica, teatro
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di Carlo Quondam
e Danila Mele
I territori di cinque comuni collegati tra loro tramite un fiume di cultura. Castiglione in Teverina, Lubriano, Celleno, Bomarzo e Civitella d’Agliano sono “I porti della Teverina”. Almeno per ora.
Perché non è escluso che in futuro se ne aggiungano altri, allargando la rete “portuale”.
“Nuovi approdi per antiche mete” è il senso profondo di questa Officina culturale che è stata inaugurata il 5 ottobre scorso e andrà avanti nell’ arco di un biennio: la terra, il territorio, gli spazi secolari della Teverina saranno riscoperti in chiave culturale, “moderna”. Gli spettacoli, gli eventi e le manifestazioni proposte si fonderanno con la realtà sociale e territoriale creando un unico flusso di cultura, storia, terra e di tutto quello che il pubblico trasmetterà. L’ arte e la cultura contemporanea e le tradizioni arcaiche danzeranno insieme sullo stesso palcoscenico davanti alla scenografia naturale e mozzafiato della Teverina.
Un Progetto che vuole avere un carattere “contaminato e contagiato” – spiega Gianni Abbate, che dell’ Officina è direttore artistico – e che proprio per questo si rivolge a pubblici diversi, eterogenei.
Musica: paesaggi sonori fra jazz e bande
di Alessandra Cerquetelli
CASTIGLIONE IN TEVERINA – Con il primo il primo concerto della “Die Mercuzio Kleine Band”, diretta e coordinata da Andrea Araceli, si è aperta ieri sera la sezione della Officina dedicata alla musica. Araceli ha presentato una innovativa rivisitazione de “L’Opera da tre soldi” di Kurt Weill: si è trattato di una lezione-concerto della versione originale ma in una chiave nuova, a metà tra jazz e sonorità bandistiche.
L’ appuntamento era l’ avvio di un percorso dal titolo “Paesaggi e passaggi sonori” in cui l’orchestra proporrà l’elaborazione di composizioni in serie il cui sfondo sarà la sonorizzazione dei luoghi della Teverina, la messa in note, cioè, di tutte le ricchezze locali. Prevista nella kermesse musicale anche la programmazione, a cadenza periodica, di concerti e spettacoli nei paesi dei Comuni del territorio incentrati nella valorizzazione e nella riscoperta dei luoghi significativi delle comunità. E, infine, la possibilità di dare libero sfogo alla creatività di ogni singolo soggetto per partecipare allo sviluppo dell’orchestra nella forma delle prove aperte.
I prossimi appuntamenti, a Castiglione in Teverina, con il complesso musicale diretto da Andrea Araceli, sono in programma il 7 Novembre al Centro Visite Valle dei Calanchi alle 18 con la presentazione in anteprima de “LA MUSEO DEL VINO SUITE” e domenica 23 Novembre alle 16.30 in occasione dell’inaugurazione dell’Auditorium: un intero pomeriggio di musica in collaborazione tra la Banda Musicale di Castiglione e la Jazz Band.
Regione ed enti locali salutano ‘I porti della Teverina’
di
Bianca Maria Brugioni*
La nuova Officina culturale “I Porti della Teverina” è stata inaugurata a Castiglione il 5 ottobre negli spazi del Museo del Vino.
“L’ obiettivo è di attingere al territorio, alle tradizioni, alle radici dei Comuni che ne fanno parte. Creare a partire dal territorio”, ha spiegato Gianni Abbate, direttore artistico del Progetto, che – finanziato dalla Regione Lazio con il contributo delle cinque amministrazioni comunali aderenti - prevede la realizzazione di vari eventi culturali (musica, teatro, installazioni) rassegne, mostre e seminari. Oltre a un ampio lavoro di formazione a livello di territorio, con il coinvolgimento dei cittadini e delle scuole.
All’ inaugurazione erano presenti l’ assessore alla Cultura della Regione Lazio Giulia Rodano, il presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Mazzoli, il sindaco di Castiglione in Teverina Mirco Luzi e i sindaci degli altri comuni che aderiscono al progetto: Lubriano, Celleno, Civitella d’ Agliano e Bomarzo.
“Questa Officina sarà un vero e proprio servizio culturale per gli abitanti dei cinque Comuni della Teverina - ha dichiarato l’ assessore Rodano -. Non ci saranno grandi eventi, grandi artisti famosi, ma ci sarà l’ opportunità per tutti di avvicinarsi ad una o più forme di cultura non in modo solo passivo, ma in modo attivo”.
Anche il sindaco di Castiglione, Luzi, e il presidente della Provincia, Mazzoli, hanno sottolineato gli aspetti positivi di questa Rassegna culturale che arricchirà il panorama di iniziative messe in campo per la valorizzazione del territorio della provincia di Viterbo, come l’ Associazione Strada del Vino della Teverina, il Museo del Vino di Castiglione in Teverina e gli interventi per l’ inserimento della Valle dei Calanchi e del Lago di Bolsena nell’ elenco dei siti “Patrimonio dell’ umanità” dell’ Unesco.
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*Bianca Maria Brugioni ha scritto sul quotidiano online “La tua voce” un articolo sulla Rassegna “Storie di lavoro”, che è raggiungibile qui.
Costruire il nuovo con gli occhi al passato
Occorre un punto di partenza… E non può che porsi nella riscoperta delle origini, in buona parte comuni, dei paesi che si affacciano sulla valle Teverina
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di Paolo Fabrizi
Un flusso antico scorre nella valle del Tevere.
L’autostrada, spina dorsale dell’Italia, trova un precedente nel fiume stesso, che già nell’età arcaica doveva essere la più grande arteria commerciale dell’Italia centrale; la Roma primitiva, città grande ed incolta, nell’incombenza di carestie cercava presso altri popoli il frumento necessario; e tali forniture, accordate dalle città dell’Etruria tiberina, giungevano di certo a Roma su grandi imbarcazioni.
Il Tevere fu in fondo la molla scatenante dell’espansionismo dei Romani quando contesero a Veio, la più meridionale e grande delle città etrusche, il controllo del fiume che veicolava traffici per essi vitali. Infatti dovevano essere molte le merci che dall’Etruria tiberina e da parte dell’Etruria settentrionale interna scorrevano verso Roma, contribuendo alla formazione del carattere in larga parte etrusco della cultura romana.
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